Parliamoci →
Adozione AI & Direzione Marketing · Torino / Remoto

Non devi diventare un'azienda di AI.

Deve funzionare quella che hai già. Guardo come lavorate davvero, tolgo di mezzo la cosa che vi fa perdere più tempo, e da lì si allarga. La roadmap te la scrivo e poi la eseguo io.

Marco Famà, consulente per l'adozione dell'AI nelle PMI
Hanno lavorato con me
"Pagare l'abbonamento a ChatGPT non vuol dire che la tua azienda usa l'AI. Vuol dire che qualcuno, ogni tanto, ci chiacchiera."

Nelle PMI italiane l'AI è entrata dalla porta di servizio. Qualcuno in ufficio ha aperto ChatGPT, lo usa per rigirare le mail, e finisce lì. Nessun processo è cambiato. Nessuno sa cosa fa il collega della scrivania accanto. E il titolare ha la sensazione di essere indietro, senza sapere esattamente su cosa.

Poi c'è il problema di cui non parla nessuno. In tante aziende con cui lavoro le cose funzionano perché due o tre persone le sanno fare da vent'anni. Non è scritto da nessuna parte: sta nella loro testa. Quando vanno in pensione, quella roba esce dalla porta insieme a loro. L'AI serve anche a questo: a tirare fuori quello che sanno e a metterlo dove resta.

E no, non ti prometto il venti volte tanto. Ti faccio una domanda diversa: cosa vorrebbe dire, per la tua azienda, anche solo il 10% di lavoro inutile in meno? Su quello si ragiona. E soprattutto, quello si misura.

27+
anni nel digitale
100%
clienti da passaparola
0
promesse che non posso mantenere

Mi chiamo Marco Famà.
In due mi chiamano Papà.

Poi viene il resto. Ex sviluppatore PHP, marketer digitale, consulente. Ho iniziato scrivendo codice. Ho imparato a scrivere strategie. Ho capito che il confine tra i due era meno rigido di quanto pensassi.

Ho costruito tutta la mia carriera sul passaparola. Non ho mai corso dietro ai clienti — sono arrivati perché qualcuno di cui si fidavano aveva parlato bene di me. Questo mi dice qualcosa. Spero dica qualcosa anche a te.

Sono generalista per scelta, non per mancanza di focus. Oggi il valore non sta nel saper fare una cosa — quella la fa l'AI. Sta nel capire quale cosa va fatta, in che ordine, e quale invece non va fatta affatto. È un lavoro di direzione, e lo faccio da abbastanza tempo da potermelo permettere.

Lavoro con PMI e professionisti. Settori diversi, stesso approccio: capire prima, proporre dopo. E essere onesto quando qualcosa non si può fare — o non vale la pena farlo.

Strategia marketing SEO & Content Sviluppo web AI Integration Social Media Email Marketing CRM

L'AI non la uso.
Me la costruisco.

Nel 2026 «uso l'intelligenza artificiale» è scritto nella biografia di chiunque. Non vuol dire più niente. La differenza è tra chi apre uno strumento e chi scrive lo strumento che gli serve.

Vengo dallo sviluppo. Quando un lavoro si ripete, invece di rifarlo a mano lo programmo: un agente, un'automazione, un pezzo di software su misura per quel problema. È il motivo per cui riesco a coprire il lavoro di un reparto senza fare il triplo delle ore e senza abbassare la qualità.

Tre esempi, tutti in funzione adesso. Non dimostrazioni da mostrare in riunione: roba che gira ogni giorno, nel mio lavoro o dentro l'azienda di un cliente.

01 Un agente che studia il cliente prima della chiamata
Prima di ogni primo incontro raccoglie quello che si trova sull'azienda, sul mercato e sulle persone, e me lo consegna come brief. Arrivo alla call sapendo già di cosa stiamo parlando, invece di usare la prima mezz'ora per farmelo raccontare.
02 Automazioni cucite su un processo, non su un caso d'uso
Le cose che vale la pena automatizzare non escono da un catalogo di casi d'uso: escono parlando con chi quel lavoro lo fa tutti i giorni. Da lì costruisco lo strumento su misura del loro flusso, agganciato a quello che già usano — non un prodotto da adattare a forza.
03 Se lo strumento che serve non esiste, lo scrivo
Report che si compilano da soli, controlli automatici prima che una cosa arrivi sulla scrivania di qualcuno, processi che stavano su tre strumenti diversi e adesso stanno su uno. Vengo dallo sviluppo: quando la soluzione non si compra, si costruisce.

Prima si toglie l'attrito.
Poi si spinge.

L'ordine non è casuale. Costruire marketing sopra processi che perdono tempo vuol dire solo perdere tempo più in fretta. Prima si sistema come lavorate dentro, poi si va a prendere i clienti fuori.

01
Diagnosi dei processi
Vengo a guardare come lavorate davvero: chi ricopia cosa da dove, dove si aspetta, quali informazioni stanno solo nella testa di una persona. Ne esce una mappa e una lista di priorità — non un documento da sessanta pagine che nessuno leggerà.
02
Automazioni & agenti su misura
Il lavoro ripetitivo che oggi fa una persona, lo scrivo come software. Non plugin comprati e adattati: roba costruita sul vostro processo, che parla con gli strumenti che avete già.
03
Adozione interna & formazione
Dare a tutti l'accesso a ChatGPT è la parte facile. Farlo usare tutti i giorni è un altro mestiere. Mezza giornata con il team sui vostri casi veri, e poi resto lì finché non è entrato nelle abitudini.
04
Strategia & Posizionamento
Analisi della situazione, definizione del posizionamento, piano di crescita. Prima si pensa — poi si esegue. Senza strategia, ogni tattica è solo rumore.
05
Contenuti, Social & SEO
Gestione dei canali, produzione dei contenuti, posizionamento organico a lungo termine. Nessuna garanzia di prima pagina — nessuno può dartela onestamente. Ma metodo, misura e costanza danno risultati.
06
Siti Web & Landing Page
Sviluppo diretto, senza intermediari. Dal wireframe alla messa online. Un ex sviluppatore che capisce sia il codice che la conversione — e non devi spiegarlo a nessun altro.
07
Video, Grafica & Creatività
Shooting video, editing, progetti grafici per social, YouTube e Shorts. Non produzione cinematografica — contenuto efficace, veloce e senza il costo di un fornitore esterno.

Chi ti scrive la roadmap è lo stesso che poi te la esegue. Non è normale — ed è tutta la differenza.

Nessun big bang.
Una cosa alla volta.

Gestisco le aspettative prima, per iscritto. Sempre. Non perché sia una formalità — ma perché un cliente che sa esattamente cosa aspettarsi è un cliente che lavora bene con me.

Sull'AI non prometto rivoluzioni e non prometto risparmi a tre cifre. E guardo il punto più debole, non la media: se un passaggio del processo si fa ancora ricopiando a mano, tutto quello che viene prima conta poco. Si parte da lì.

E quando vedo che una cosa non vale la pena automatizzarla, te lo dico. Capita più spesso di quanto immagini.

01
Guardo come lavorate davvero
Non come dovreste lavorare, e non come c'è scritto nel gestionale. Come lo fate adesso: i file Excel, i messaggi su WhatsApp, e le cose che sa fare solo una persona.
02
Scegliamo una cosa sola
La più noiosa, la più ripetuta, quella che non difende nessuno. Non la più strategica: la più facile da vincere. All'inizio le vittorie servono più della visione.
03
La faccio usare, non solo installare
Qui si arena la maggior parte dei progetti AI. Installare è facile; far cambiare abitudine a otto persone è un altro lavoro. Resto lì finché non la usano senza pensarci.
04
Poi si allarga
Alla cosa successiva, quando la precedente sta in piedi da sola. Nessuna trasformazione digitale, nessun progetto da diciotto mesi che muore al nono.

Su LinkedIn non pubblico tutti i giorni.

E non ho intenzione di cominciare: di post scritti con l'AI ce n'è già abbastanza in giro. Quando pubblico è perché ho provato qualcosa su un lavoro vero e vale la pena raccontarlo. Ma è lì che mi trovi — ed è il posto più veloce per scrivermi in privato.

Seguimi su LinkedIn →

Quello che mi chiedono
prima di scrivermi.

Le risposte che darei al telefono, scritte. Se la tua domanda non c'è, mettila nel messaggio: rispondo a quella per prima.

Quanto costa lavorare con te?

Dipende da cosa serve, e non è una risposta evasiva: una diagnosi dei processi, un affiancamento continuativo e mezza giornata di formazione sono tre cose diverse. Lavoro in tre formati — un intervento singolo con un obiettivo preciso, un progetto con un inizio e una fine, un affiancamento mensile. Quello che posso garantirti è che il preventivo arriva prima di cominciare, per iscritto, con dentro cosa faccio e cosa non faccio. Se hai già un budget in testa, scrivilo nel messaggio: ti dico subito se ha senso continuare a parlarne.

L'AI mi farà licenziare delle persone?

Nelle aziende dove ho lavorato non è successo, e non è il motivo per cui mi chiamano. Il calcolo che interessa a un imprenditore non è «tolgo una persona», è «le persone che ho già smettono di perdere tempo». Se all'amministrazione togli due ore a settimana di ricopiatura, quelle due ore finiscono da qualche altra parte. È anche la ragione pratica per cui funziona: finché le persone hanno paura, lo strumento resta chiuso nel cassetto, e il progetto non parte.

Da dove si comincia?

Da una cosa sola, la più noiosa che avete. Non dalla più strategica: dalla più facile da vincere. Serve che qualcuno in azienda veda funzionare qualcosa prima di credere al resto — e serve a me, per capire come lavorate davvero invece di come mi è stato raccontato.

Abbiamo già l'abbonamento a ChatGPT. Non basta?

È il punto di partenza di quasi tutti, e non è sbagliato. Ma un abbonamento è un accesso, non un processo. Se ognuno lo usa a modo suo e niente di quello che produce rientra nel lavoro degli altri, l'azienda non sta usando l'AI: sta pagando dodici licenze.

Che differenza c'è tra te e una società di consulenza?

Una società di consulenza ti scrive la roadmap e poi ti manda qualcun altro a eseguirla, ammesso che tu ce l'abbia. Io la scrivo e poi la eseguo. Il rovescio della medaglia è che sono uno solo: non prendo progetti che richiedono un team di sviluppo. Per una PMI italiana, di solito, è esattamente la dimensione giusta.

Fai ancora marketing?

Sì, ed è metà del lavoro, non un'appendice. Strategia, sito, contenuti, SEO. Quello che è cambiato è l'ordine: costruire marketing sopra processi che perdono tempo vuol dire perdere tempo più in fretta. Quindi di solito comincio da dentro, e poi vado fuori.

Hai un progetto.
Io ho il tempo giusto da dedicargli.

Lavoro con pochi clienti selezionati. Non per snobismo — ma perché il mio modo di lavorare richiede testa e attenzione. E non posso darne abbastanza se sono ovunque.

Scrivimi. Dimmi chi sei, cosa fai, dove vuoi arrivare. Rispondo personalmente, senza filtri.

Una cosa onesta prima che scriva: se cerchi qualcuno che ti venda «la trasformazione digitale», o che prometta di tagliare il trenta per cento dei costi entro l'anno, non sono la persona giusta. Se cerchi qualcuno che venga a guardare come lavorate davvero e cominci a togliere una cosa alla volta — parliamoci.

Oppure parliamone e basta

Mezz'ora, gratis, senza presentazione e senza slide. Mi racconti come lavorate e ti dico dove secondo me l'AI si è fermata da voi — o perché non è mai partita. Se non sono la persona giusta te lo dico lì, in quella mezz'ora, e non ti scrivo più: mi è già capitato, ed è il motivo per cui i clienti che ho me li tengo.

Prenota 30 minuti →

Rispondo entro 48 ore. Nessuna newsletter, nessun follow-up automatico.

Ricevuto. Adesso tocca a me.

Il messaggio è arrivato nella mia casella, non in un sistema di ticket. Ti rispondo entro 48 ore, personalmente, dopo aver dato un'occhiata a quello che fai.

Se nel frattempo ti viene in mente qualcosa da aggiungere, rispondi pure alla mail di conferma che ti è appena arrivata.

Parliamoci