FIAT Grande Punto 1.4 77CV a GPL: Vantaggi, svantaggi dell’impianto a gas

Se stai considerando l’acquisto di una Grande Punto GPL e cerchi statistiche, dati, opinioni ed informazioni che possano aiutarti nel valutarne la scelta.. sei nel posto giusto!

Iniziamo con la seconda parte della maxi analisi sulla FIAT Grande Punto GPL.

 

Premessa

Prima che tu vada avanti, è giusto che tu sappia che:

  • Stai per leggere un pezzo scritto da uno come te.
    Uno che la Grande Punto l’ha comprata, l’ha tenuta quasi 8 anni e ci ha fatto quasi 150.000km!
  • Questa quindi non è una recensione da giornalista professionale di Al Volante o Quattroruote, piena di dati tecnici e impressioni magari scritte a caldo.
  • Sei finito in una tra le più complete analisi della Grande Punto GPL che ci sia su Internet.
    Se cerchi informazioni sulla Grande Punto su Google, il primo risultato è quasi sempre questo!
  • Potresti non essere d’accordo con me. Sono una persona forse fin troppo attenta ai dettagli: tienine conto!
  • Ho venduto la Punto a GPL nel 2015, e ho comprato una Volkswagen Golf TGI 1.4 Turbo 110CV a Metano, che ho recensito mettendoci la stessa attenzione e passione che ho dedicato a questa sulla Grande Punto.

Cominciamo subito allora!

FIAT Grande Punto GPL: Recensione

Svantaggi dell’impianto a GPL

Minori prestazioni rispetto all’alimentazione a benzina

Non mi vengano a dire che il calo delle prestazioni con i nuovi impianti è pressoché impercettibile: il mio impianto è nuovo ed era forse il più nuovo nel 2008.

Il motore è comunque più fiacco, meno “pronto” alla risposta, più lento a raggiungere gli “alti giri” (e fatica anche a raggiungere lo stesso limite alto raggiungibile invece andando a benzina), ed è quasi ingestibile quando si è sotto i 1000 giri e si ha bisogno di recuperare: meglio scalare la marcia.

Maggiore consumo di carburante

Il consumo di carburante, si dice, aumenta tra il 3% e il 15% rispetto allo stesso a benzina.

Nel mio caso credo si possa parlare di un 10/15% in più di consumo, forse dovuto appunto a questa sorta di “compensazione” necessaria per ottenere una parificazione delle prestazioni.

Maggiore rumore nell’abitacolo

Quando è alimentato a GPL, il motore è più rumoroso credo a causa degli iniettori di GPL, e nell’abitacolo la differenza di sente: provate a restare fissi a un certo numero di giri e a commutare gas/benzina: capirete di cosa parlo.

Ma credo questa cosa sia comunque del tutto tollerabile, niente di così terribile!

Riduzione dello spazio nel portabagagli

Il bombolone del GPL occupa spazio, e da qualche parte lo si deve mettere. Nel mio caso l’hanno installato direttamente nel bagagliaio al posto della ruota di scorta (vedi foto qui sotto).

Lo svantaggio principale di questa soluzione consiste nel fatto che, ovviamente, sparisce la ruota di scorta ed è necessario viaggiare col kit per il gonfiaggio rapido della gomma.

Lunghe code ai serbatoi per fare rifornimento

Questa è senza dubbio la parte peggiore, anche se dipende molto dal posto dove vi trovate.

A Torino è praticamente impossibile, per chi fa un orario di lavoro “da ufficio”, non trovare code alle pompe sia di mattina sul presto o tardi nel pomeriggio.

La mia attesa media è di circa 30min alla settimana per fare rifonimento (anzi dovrei dire “per essere rifornito”, dal momento che in Italia non ci è ancora concesso di farlo!), che possono anche diventare 50′ il sabato mattina.

Nei week-end infatti, in città è difficile trovare un distributore aperto.

A questo aggiungete il fatto che non è possibile rifornirsi dopo le 19/19.30 in città (discorso a parte per le autostrade ovviamente), visto che il personale che lavora presso un impianto se ne torna giustamente a casa propria!

Perdere mezz’ora di vita, ogni settimana

Tutto questo è assurdo.
Pensate a quanto vale una vostra mezz’ora di vita persa ogni settimana.

Se siete liberi professionisti, ritenetelo un mancato guadagno (non invidio i tassisti con auto a GPL o Metano, costretti a perder tempo una volta ogni due giorni).

Se pensate infatti a quanto guadagnereste se foste in giro per le vostre consulenze… moltiplicando la cifra per enne rifornimenti annui (nel mio caso 70, quindi 35h!) scoprirete quanti soldi avete perso nell’arco dell’anno.

Bello eh?

Comportamento dell’auto leggermente diverso in inverno

La stagione invernale è quella peggiore per chi va a GPL: si consuma più gas poiché, mi dicono, il potere calorifico del GPL è inferiore a quello della benzina.

Si consuma più benzina, perché l’auto gira a benzina molto più tempo prima di commutare a gas rispetto alle stagioni calde.

Andamento del costo GPL negli anni

Il grafico qui sotto mostra l’andamento del costo GPL/benzina tirato fuori dai dati raccolti da me da quando ho comprato la Grande Punto.

Il costo del carburante è ovviamente quello del fornitore che ho scelto in “quel momento”. Diciamo che circa l’85% dei rifornimenti è stato fatto presso un distributore Q8, mentre i restanti (più o meno cari rispetto al prezzo Q8 di riferimento) sono difficilmente categorizzabili.

Questo per dire, in soldoni, che la mia è una valutazione sommaria che tiene conto dei prezzi esposti dal benzinaio, ovviamente!

Clicca sull’immagine per ingrandirla:

Dove costa meno il GPL a Torino?

L’unico posto che posso consigliarvi (se vi trovate in zona Torino Sud / Moncalieri) è la Shell che si trova sulla statale che porta al 45° Parallelo.

Mi hanno detto che se ne trova anche uno indipendente e meno caro a lato della tangenziale, quasi all’altezza del centro commerciale Le Fornaci per intenderci, ma non posso assicurarvelo.

Aggiornamento: se invece passate da Corso Allamano, venendo da Rivoli e poco prima del ponte sulla grande rotonda (quella prima dell’autovelox) continuate la strada a destra, prima uscita a destra della stessa rotonda, e su quella stradina troverete un distributore no-brand davvero competitivo!

Ma alla fine, ne vale la pena?

Detto tutto questo: ne vale la pena? Secondo me, comunque sì.

Nonostante l’investimento sia comunque “importante”, si è in grado di rientrare in un paio d’anni circa dell’intera somma tra bollo risparmiato e costo carburante.

Se aggiungiamo il fatto che non c’è blocco del traffico domenicale che tenga, e che alla fine “ti senti meglio dentro” pensando che inquini meno di quello che va a gasolio davanti a te al semaforo.. E’ una piccola soddisfazione.

Il risparmio alla pompa, oggi, si può calcolare in maniera sommaria così: per fare 370km ho bisogno di un pieno totale del bombolone GPL, ovvero a 0,797 € al litro sono 28,83€ a pieno.

Per fare gli stessi km a benzina (con una media più alta in termini di km al litro) ho bisogno di circa 42,60€, ovvero 13,80€ in meno a ogni rifornimento pieno.

Non sono invece poi così sicuro che vi sia un reale risparmio rispetto al motore a gasolio: a quanto pare il 1.3 multijet ha consumi davvero parchi, e soprattutto dà al motore quella “marcia in più” che in autostrada non guasta!

Ma credo sia giusto fermarsi qui, e soprattutto chiedere a voi di condividere la vostra esperienza o semplicemente opinione in merito a questo lungo articolo lasciando un commento qui sotto!

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