Come va la Grande Punto 1.4 77CV a GPL? Statistiche, dati e tutto quel che serve per valutarne l’acquisto

Modello Grande Punto Rossa

E’ da tantissimo tempo che avrei voluto farlo ma non ho mai avuto il tempo necessario: scrivere un articolo sulla mia FIAT Grande Punto 1.4 Dynamic a GPL, con impianto Landi Renzo fatto installare successivamente all’immatricolazione. Erano i tempi in cui la GP usciva di serie soltanto a metano in versione “Natural Power”…

Un lavoro minuzioso, tanta pazienza, 3 lunghi anni..

In 3 anni e migliaia di chilometri percorsi sono riuscito a raccogliere molti dati in maniera minuziosa e metodica ad ogni rifornimento. Scopo di questo articolo è quindi condividere con voi la mia esperienza diretta con un’auto a GPL, trattando in maniera dettagliata gli aspetti positivi e quelli negativi, per cercare di arrivare ad una conclusione: conviene oppure no avere oggi un’automobile a GPL?

Ed ancora:

  • Dopo quanto tempo si ammortizza la differenza di denaro in più pagata per sostenere l’installazione dell’impianto?
  • Quanto si risparmia effettivamente rispetto alla benzina?
  • Quanto è veritiero il consumo indicato dal computer di bordo (riferito chiaramente all’alimentazione a benzina) rispetto ai consumi reali a GPL?
  • Di quanto ci si distacca rispetto ai valori dichiarati dalle case e/o dalle riviste specializzate?

Questo e molto altro in questo post, sperando di fare una cosa utile e soprattutto di stimolare una discussione con chi possiede un veicolo a GPL e vuole  raccontare la propria esperienza!

Di quale motore stiamo parlando? Quanti km all’anno ci faccio?

Tutte le informazioni contenute in questo articolo si riferiscono a una Grande Punto (non EVO) 1.4 8 valvole da 77 CV con allestimento Dynamic. Percorro mediamente 20.000km all’anno, fatti per il 30% circa in città, 50% su strade extraurbane e per il restante 20% in autostrada.

Come va la Grande Punto 1.4 77cv a benzina?

Mai generalizzare, si dice: niente di più vero.

Quando stavo per acquistare la Grande Punto ricevevo ogni genere di commento, specialmente (e direi, tristemente) sul fatto che “le FIAT dessero un sacco di problemi”. Beh, dopo circa tre anni e 61.000km percorsi posso garantirvi che, prestazioni ridicole del motore 1.4 8 valvole a parte dovute sicuramente alla pesantezza del veicolo e dei pochi cavalli a disposizione, la Grande Punto è davvero un’ottima macchina: mai nessun problema, se non la batteria trovata morta una mattina di 2 anni fa, e volante in pelle sostituito in garanzia perché dopo neanche un anno si è “screpolato” da solo. Un problema congenito di quella serie, pare.

Quanto consuma la Grande Punto 1.4 77cv a gas?

Percorrendo un tragitto soltanto in autostrada, e cercando di tenere una velocità media di crociera di 120km/h, ho registrato consumi di GPL tra i 10,5 km/l e i 12 km/l.

Su un percorso di sole strade statali, quindi con una velocità variabile tra i 60 e i 90km/h, ho registrato consumi variabili tra gli 11,5 e i 12,80km/l.

Non percorro quasi mai 350/400km del pieno solo in città. Ad ogni modo, per un pieno di GPL quasi totalmente consumato tra città e tangenziale di Torino, il consumo di gas registrato varia tra i 10 e gli 11km/l.

Picchi nei consumi

In assoluto, il consumo più alto mai registrato è stato di 9,13km/l (in inverno, probabilmente tenendo l’acceleratore più premuto del solito..). Quello più basso in assoluto l’ho registrato ad agosto del 2008 in Liguria percorrendo sempre e solo l’Aurelia per un pieno intero, senza mai schiacciare a fondo il pedale dell’acceleratore: 14 km/l.

A voi le conclusioni..

Quanto è affidabile il computer di bordo?

Il computer di bordo, si sa, tende a sottostimare l’effettivo consumo di carburante. Se però si tiene in considerazione il maggior consumo al chilometro dovuto all’inferiore potere calorifero del GPL, questa differenza si fa ancora più grande.

Ho raccolto quindi per qualche mese, oltre ai dati di cui parlavo prima, anche il valore di consumo medio indicato dal computer di bordo, e queste sono le mie conclusioni:

il computer di bordo dichiara consumi medi inferiori del 19,12% nel caso migliore, e di ben 30,57% nel caso peggiore! Ci tengo a ricordare che, comunque, il computer di bordo stima un consumo medio del veicolo stesso alimentato a benzina, e non a gas. I valori nel grafico qui sotto indicano il consumo di n litri ogni 100km:

Quanto costa convertire un veicolo a GPL? E con la garanzia, che si fa?

Senza dubbio la cosa migliore secondo me, oggi, è acquistare l’auto uscita già a GPL dalla casa. La garanzia non viene in alcun modo alterata da un intervento fatto da un’azienda di terze parti, e si ha un solo punto di riferimento in caso di problemi: il proprio concessionario.

Io ho acquistato l’auto alla SPAZIO di Via Ala di Stura a Torino nel giugno del 2008, e ho commissionato loro l’installazione di un impianto a GPL Landi Renzo così da poterla ritirare già a gas e soprattutto potermi riferire direttamente ad un’unica azienda in caso di problemi.

Il costo totale dell’operazione, al netto degli incentivi statali, è stato per me di 2100€. Piuttosto costoso, vero?

Vantaggi dell’impianto a GPL

Ammortamento: risparmio sul bollo

Il costo iniziale dell’installazione è stato davvero alto. E’ anche vero che grazie agli incentivi Regione Piemonte, per cinque anni dall’installazione non avrei pagato il bollo, con un risparmio netto di circa 120€/anno = 600€.

Risparmio sul costo del carburante

Il vantaggio principale è chiaramente quello di poter risparmiare decine di centesimi di euro per ogni litro di carburante. In questo momento la benzina costa 1,48€ / litro, il GPL “solo” 0,799€. Dico “solo” poiché negli ultimi due anni si è assistito ad un aumento  costante del costo apparentemente non così giustificabile, se comparato all’aumento del costo della benzina. Ma di questo parlerò più avanti, aiutandomi con dei grafici estratti dagli  stessi dati raccolti nel tempo.

Perché in meno di tre anni il costo del GPL è salito del 18% a parità del costo della benzina?

Solo per darvi un’idea di massima, a fine maggio 2008 pagavo il GPL solo 0.678€/l mentre la benzina costava più di oggi (1,51€/l).

Non sono un laureato in economia né un analista finanziario, ma senza saper né leggere né scrivere, il GPL costa quindi oggi il 18% in più rispetto a due anni e mezzo fa, a parità del prezzo della benzina. Sì d’accordo, la domanda di GPL è aumentata in maniera vertiginosa.. ma davvero così tanto da giustificarne un costo del 18% superiore?

Sempre più larga diffusione di distributori di GPL

L’aumentare della domanda ha chiaramente fatto sì che molti distributori, sia nelle città che fuori (sia sulle statali che sulle autostrade) si dotassero di pompe per il rifornimento GPL. Questo è chiaramente un vantaggio enorme, non tanto per il risparmio sul prezzo del carburante – inesistente (parlo per Torino, dove pare si siano tutti messi d’accordo..) – quanto piuttosto per la “diminuzione dell’ansia” legata alla possibilità di restare a secco. Anche in autostrada – perlomeno in tutto il Nord Italia – è praticamente impossibile restare a secco, data un’autonomia media di 320/370km con un pieno di gas.

Rispetto per l’ambiente: minori emissioni inquinanti

Non sono un esperto, quindi riporto quello che ho trovato con relativa fonte:

… A vincere la sfida ambientale, tra i due carburanti, è senz’altro il Gpl, con una percentuale di ossidi di azoto immessa nell’aria inferiore del 99% rispetto al gasolio. Così pure per la quantità di Pm10 (-98%), risultato raggiunto finora soltanto dai motori diesel di ultima generazione dotati di filtri Fap introdotti da PSA (Peugeot e Citroen) e successivamente da altre marche. Performance positive, il Gpl le registra anche nei confronti della benzina, rispetto alla quale sono assenti il benzene e gli idrocarburi policiclici aromatici, mentre gli ossidi di azoto sono inferiori del 68%. Basse sono anche le percentuali di zolfo, come quelle di ossido di carbonio che si riducono del 20%. Risultano superflui, infine, gli additivi chimici aggiunti al carburante per migliorarne le prestazione
da: infomotori.com

Maggiore durata nel tempo del motore

Così si dice del GPL, ma non posso assicurarvelo!

Svantaggi dell’impianto a GPL

Minori prestazioni rispetto all’alimentazione a benzina

Non mi vengano a dire che il calo delle prestazioni con i nuovi impianti è pressoché impercettibile: il mio impianto è nuovo ed era forse il più nuovo nel 2008. Ma il motore è comunque più fiacco, meno “pronto” alla risposta, più lento a raggiungere gli “alti giri” (e fatica anche a raggiungere lo stesso limite alto raggiungibile invece andando a benzina), ed è quasi ingestibile quando si è sotto i 1000 giri e si ha bisogno di recuperare: meglio scalare la marcia.

Maggiore consumo di carburante

Il consumo di carburante, si dice, aumenta tra il 3% e il 15% rispetto allo stesso a benzina. Nel mio caso credo si possa parlare di un 10/15% in più di consumo, forse dovuto appunto a questa sorta di “compensazione” necessaria per ottenere una parificazione delle prestazioni.

Maggiore rumore nell’abitacolo

Quando è alimentato a GPL, il motore è più rumoroso credo a causa degli iniettori di GPL, e nell’abitacolo la differenza di sente: provate a restare fissi a un certo numero di giri e a commutare gas/benzina: capirete di cosa parlo. Ma credo questa cosa sia comunque del tutto tollerabile, niente di così terribile!

Riduzione dello spazio nel portabagagli

Il bombolone del GPL occupa spazio, e da qualche parte lo si deve mettere. Nel mio caso l’hanno installato direttamente nel bagagliaio al posto della ruota di scorta (vedi foto qui sotto). Lo svantaggio principale di questa soluzione consiste nel fatto che, ovviamente, sparisce la ruota di scorta ed è necessario viaggiare col kit per il gonfiaggio rapido della gomma.

Lunghe code ai serbatoi per fare rifornimento

Questa è senza dubbio la parte peggiore, anche se dipende molto dal posto dove vi trovate.
A Torino è praticamente impossibile, per chi fa un orario di lavoro “da ufficio”, non trovare code alle pompe sia di mattina sul presto o tardi nel pomeriggio. La mia attesa media è di circa 30min alla settimana per fare rifonimento (anzi dovrei dire “per essere rifornito”, dal momento che in Italia non ci è ancora concesso di farlo!), che possono anche diventare 50′ il sabato mattina. Nei week-end infatti, in città è difficile trovare un distributore aperto.

A questo aggiungete il fatto che non è possibile rifornirsi dopo le 19/19.30 in città (discorso a parte per le autostrade ovviamente), visto che il personale che lavora presso un impianto se ne torna giustamente a casa propria!

Perdere mezz’ora di vita, ogni settimana

Tutto questo è assurdo.
Pensate a quanto vale una vostra mezz’ora di vita persa ogni settimana. Se siete liberi professionisti, ritenetelo un mancato guadagno (non invidio i tassisti con auto a GPL o Metano, costretti a perder tempo una volta ogni due giorni). Se pensate infatti a quanto guadagnereste se foste in giro per le vostre consulenze… moltiplicando la cifra per enne rifornimenti annui (nel mio caso 70, quindi 35h!) scoprirete quanti soldi avete perso nell’arco dell’anno. Bello eh?

Comportamento dell’auto leggermente diverso in inverno

La stagione invernale è quella peggiore per chi va a GPL: si consuma più gas poiché, mi dicono, il potere calorifero del GPL è inferiore a quello della benzina.  Si consuma più benzina, perché l’auto gira a benzina molto più tempo prima di commutare a gas rispetto alle stagioni calde.

Andamento del costo GPL negli anni

Il grafico qui sotto mostra l’andamento del costo GPL/benzina tirato fuori dai dati raccolti da me da quando ho comprato la Grande Punto. Il costo del carburante è ovviamente quello del fornitore che ho scelto in “quel momento”. Diciamo che circa l’85% dei rifornimenti è stato fatto presso un distributore Q8, mentre i restanti (più o meno cari rispetto al prezzo Q8 di riferimento) sono difficilmente categorizzabili.
Questo per dire, in soldoni, che la mia è una valutazione sommaria che tiene conto dei prezzi esposti dal benzinaio, ovviamente!

Clicca sull’immagine per ingrandirla:

Dove costa meno il GPL a Torino?

L’unico posto che posso consigliarvi (se vi trovate in zona Torino Sud / Moncalieri) è la Shell che si trova sulla statale che porta al 45° Parallelo. Mi hanno detto che se ne trova anche uno indipendente e meno caro a lato della tangenziale, quasi all’altezza del centro commerciale Le Fornaci per intenderci, ma non posso assicurarvelo.

Ma alla fine, ne vale la pena?

Detto tutto questo: ne vale la pena? Secondo me, comunque sì.
Nonostante l’investimento sia comunque “importante”, si è in grado di rientrare in un paio d’anni circa dell’intera somma tra bollo risparmiato e costo carburante. Se aggiungiamo il fatto che non c’è blocco del traffico domenicale che tenga, e che alla fine “ti senti meglio dentro” pensando che inquini meno di quello che va a gasolio davanti a te al semaforo.. E’ una piccola soddisfazione.

Il risparmio alla pompa, oggi, si può calcolare in maniera sommaria così: per fare 370km ho bisogno di un pieno totale del bombolone GPL, ovvero a 0,797 € al litro sono 28,83€ a pieno. Per fare gli stessi km a benzina (con una media più alta in termini di km al litro) ho bisogno di circa 42,60€, ovvero 13,80€ in meno a ogni rifornimento pieno.

Non sono invece poi così sicuro che vi sia un reale risparmio rispetto al motore a gasolio: a quanto pare il 1.3 multijet ha consumi davvero parchi, e soprattutto dà al motore quella “marcia in più” che in autostrada non guasta!

Ma credo sia giusto fermarsi qui, e soprattutto chiedere a voi di condividere la vostra esperienza o semplicemente opinione in merito a questo lungo articolo.